CEFALEA TENSIVA

 - Home page -> Cefalea tensiva

Chi siamo | Sedi e contatti  

Informazioni su:
Attacchi di panico
Disturbo ossessivo
Fobia sociale
Fobie
Ansia
Ipocondria
Depressione
Disturbo bipolare
Anoressia
Bulimia
Eiaculazione precoce
Impotenza
Altri disturbi sessuali
Disturbi psicotici
Disturbi psicosomatici
Controllo degli impulsi
Disturbi di personalità
Dipendenza da internet
Disturbi da stress
Trauma e EMDR
Insonnia
Infanzia e adolescenza
Omosessualità
Come e dove curarsi
La psicoterapia cognitiva
Domande più frequenti
Il nostro Istituto di Firenze
Le nostre sedi e i contatti
Per chi viene da lontano
Gli psicofarmaci
Il servizio EMDR
Altre risorse
Forum di discussione
Facebook

Cefalea tensiva

La cefalea di tipo tensivo è la forma più diffusa di cefalea. L'insorgenza è nell'età giovanile, con un successivo declino nell'età presenile. 
Questo tipo di mal di testa, può essere sia episodico (se capita raramente), sia cronico, se si presenta per più di 15 giorni in un mese o per oltre 6 mesi l'anno. La forma episodica è causata da sforzi o errori di postura, mentre quella cronica dipende da modificazioni funzionali del sistema nervoso centrale.
Le principali caratteristiche della cefalea tensiva sono:
1. dolore, lieve o moderato, localizzato in zona frontale o a livello della nuca (zona occipitale);
2. dolore percepito come un peso o un cerchio alla testa, tipo morsa o pressione, mai pulsante ma ondulante
3. può durare da mezz'ora a una settimana;
4. non peggiora con il movimento fisico;
5. migliora con attività e specifici esercizi rilassanti;
6. in genere non è associata ad altri sintomi, come il vomito;
7. può essere accompagnata da fotofobia (il dolore è aggravato dalla luce) o fonofobia (i suoni peggiorano il mal di testa). 
Le cause della cefalea tensiva non sempre sono individuabili, tuttavia se si esclude la presenza di disfunzioni oromandibolari o del cavo orale e l’abuso di alcuni farmaci, occorre necessariamente prendere in considerazione la possibilità che il sintomo sia legato a stress psicosociali intensi, ansia, depressione
La causa scatenante induce una contrazione continuativa dei muscoli intorno al capo e al collo determinando un danno a livello dei tessuti e quindi un processo infiammatorio. 
Nelle persone che soffrono spesso di cefalea tensiva, i meccanismi di controllo di questo percorso non funzionano in maniera corretta. Questo provoca un'ulteriore contrazione muscolare determinando nuovamente uno stimolo doloroso e creando, quindi, un meccanismo che, se non viene interrotto, rischia di alimentasi e amplificarsi. In questi casi, può essere utile intervenire con un aiuto farmacologico che interrompa ai primi sintomi questo flusso.
La terapia della cefalea tensiva è di tipo multidisciplinare: farmaci miorilassanti, diario per facilitare l’identificazione dei fattori scatenanti, dei sintomi e della frequenza degli attacchi, regolamentazione dello stile di vita, psicoterapia (individuale, di tipo cognitivo comportamentale), Biofeedback (EMG, termico) per l’educazione al controllo della tensione muscolare e interrompere il ciclo vizioso “contrattura > dolore > contrattura”, tecniche di rilassamento (training autogeno, yoga, esercizio isometrico, etc.), elettroterapia (rilassamento muscolare e stimolazione rilascio di endorfine), fisioterapia (correzione postura, mobilizzazione, manipolazioni spinali, massaggi)

A chi rivolgersi per l'eventuale psicoterapia

Condividi/Stampa
Letture consigliate

LA DEPRESSIONE BIPOLARE
Una guida per pazienti e familiari
G. Graus
Ordinalo online

NESSUNO E' PERFETTO
Strategie per superare il perfezionismo
M.M. Antony & R.P. Swinson
Prezzo: € 19,00
Ordinalo online

PRIMA O POI LO FACCIO!
Come modificare la cattiva abitudine di rimandare sempre
M.R. Basco

Prezzo: € 18,00
Ordinalo online

PSICOFARMACI
Usi e abusi, verità e falsi miti, caratteristiche ed effetti collaterali
Michele Conte
Prezzo: € 18,00
Ordinalo online

Forum

Accedi al forum IPSICO e
partecipa alla discussione

Partner

 
Annunci sponsorizzati

Copyright IPSICO - 1999-2011 - Tutti i diritti riservati - Ultimo aggiornamento 08/08/2011