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La psicoterapia è una disciplina molto poco omogenea; esistono decine di forme di
psicoterapia individuale, familiare, di coppia e di gruppo.
Nel trattamento del disturbo di panico con o senza agorafobia e dei disturbi d’ansia in generale, la forma di psicoterapia che la ricerca scientifica ha dimostrato essere più efficace, nei più brevi tempi possibile, è
quella "cognitivo-comportamentale".
Si tratta di una psicoterapia breve, a cadenza solitamente settimanale, in cui il paziente svolge un ruolo attivo nella soluzione del proprio problema e, insieme al terapeuta, si concentra sull’apprendimento di modalità di pensiero e di comportamento più funzionali, nell’intento di
spezzare i circoli viziosi del panico.
Per panico e agorafobia, una cura a base di terapia
cognitivo comportam. è altamente raccomandabile e di prima scelta.
La terapia farmacologica degli attacchi di panico e
dell'agorafobia, per quanto spesso
sconsigliabile (almeno come unico trattamento), si basa fondamentalmente su due classi di farmaci:
benzodiazepine e antidepressivi, spesso impiegati in associazione.
Nelle forme lievi la prescrizione di sole benzodiazepine può essere sufficiente. Le molecole più adoperate sono l'alprazolam, l'etizolam, il clonazepam, il lorazepam. Tali farmaci, però, nel caso di
attacchi di panico e agorafobia, rischiano di dare forte dipendenza e mantenere il disturbo, soprattutto se non si effettua parallelamente una
psicoterapia cognitivo comportamentale.
Degli antidepressivi si sono mostrati efficaci per il panico e l'agorafobia i triciclici - TCA - (es clorimipramina, imipramina, desimipramina), gli
inibitori delle mono amino ossidasi (IMAO) e gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina - SSRI - (es citalopram,
escitalopram, paroxetina, fluoxetina, fluvoxamina, sertralina).
Quest'ultima classe presenta, rispetto alle precedenti, una maggiore maneggevolezza e minori effetti collaterali.
Nei casi di attacchi di panico e agorafobia che non rispondono agli SSRI, possono essere impiegati i
TCA, anche se molti clinici utilizzano tali molecole come terapia di primo impiego.
Gli IMAO, pur essendo farmaci molto efficaci, sono quasi del tutto caduti in disuso per i gravi effetti collaterali che possono presentarsi qualora vi fosse l'associazione di alcune molecole o non venissero rispettate le restrizioni alimentari prescritte.
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