CURA SCHIZOFRENIA

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Cura della schizofrenia

La cura della schizofrenia può essere schematizzata in diversi momenti. Nella fase acuta l’ospedalizzazione può risultare necessaria, ma nella maggior parte dei casi si interviene con terapia ambulatoriale o condotta in strutture intermedie (centro diurno).
Per ristabilire l’equilibrio biochimico è fondamentale una terapia farmacologica e i nuovi neurolettici (clozapina, risperidone, olanzapina, quetiapina, aripiprazolo) vengono considerati la prima opzione terapeutica, poiché più tollerabili e dotati di azione positiva anche sulle funzioni cognitive. Nella terapia della schizofrenia vengono impiegati farmaci che agiscono sui deliri e sulle allucinazioni, come l’aloperidolo (Serenase) e il benperidolo (Psicoben) o, se è presente notevole agitazione, farmaci ad azione sedativa come la clorpromazina (Largactil) o la tioridazina (Melleril). Per la sintomatologia negativa i neurolettici più indicati sono: pimozide (Orap), bromperidolo (Impromen) e levosulpiride (Levopraid).
Associato alla terapia farmacologica è fondamentale un intervento psicologico-riabilitativo con il paziente. Gli interventi di tipo cognitivo-comportamentale mirano allo sviluppo di abilità di base (per esempio di cura personale come lavarsi e vestirsi) e sociali (Social Skills Training) e al controllo di comportamenti problematici quali aggressività, autolesionismo, iperattività, stereotipie.
Il trattamento di tipo cognitivo comportamentale prevede anche degli interventi di tipo psicoeducativo nei confronti della famiglia del paziente, che ha bisogno di aiuto per affrontare la malattia e ha un ruolo importante nella cura del familiare malato. Chi soffre di schizofrenia è infatti vulnerabile agli stressors ambientali e familiari ed è fondamentale che il paziente e i familiari imparino a riconoscere le manifestazioni della malattia e i segnali di una eventuale ricaduta. I familiari sono alleati e co-protagonisti del trattamento, non hanno nessuna colpa o responsabilità per il disturbo e possono essere aiutati a migliorarne le strategie di gestione. I programmi di trattamento familiare hanno anche lo scopo di massimizzare l’aderenza al trattamento farmacologico del paziente.

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