DISTURBO EVITANTE

 - Home page -> Disturbi di personalità -> Evitante

Chi siamo | Sedi e contatti  

Informazioni su:
Attacchi di panico
Disturbo ossessivo
Fobia sociale
Fobie
Ansia
Ipocondria
Depressione
Disturbo bipolare
Anoressia
Bulimia
Eiaculazione precoce
Impotenza
Altri disturbi sessuali
Disturbi psicotici
Disturbi psicosomatici
Controllo degli impulsi
Disturbi di personalità
Disturbi da stress
Insonnia
Infanzia e adolescenza
Omosessualità
Come e dove curarsi
La psicoterapia cognitiva
Domande più frequenti
Il nostro Istituto di Firenze
Le nostre sedi e i contatti
Per chi viene da lontano
Gli psicofarmaci
Altre risorse
Forum di discussione
Link interessanti
Ricerca approfondita

Disturbo evitante di personalità

Le caratteristiche essenziali del Disturbo Evitante di Personalità sono una modalità diffusa di inibizione sociale, sentimenti di inadeguatezza e ipersensibilità al giudizio degli altri.
I pazienti con disturbo evitante hanno un forte desiderio di stabilire relazioni intime con gli altri a cui si accompagna una costante paura di essere criticati, disapprovati o rifiutati. Considerano le reazioni negative degli altri come giustificate, senza riuscire a formulare ipotesi alternative. 
I pazienti evitanti non hanno criteri interiori con cui giudicare se stessi in modo positivo; al contrario, confidano unicamente nella percezione dei giudizi degli altri. Interpretano il rifiuto come causato esclusivamente dalla loro inadeguatezza e questo confermerebbe la loro convinzione di non essere amabili. La prospettiva del rifiuto è talmente dolorosa e inaccettabile che preferiscono tenersi a distanza dalle persone che, avvicinandosi, potrebbero scoprire la loro reale natura (negativa). 
Ne consegue la tendenza ad evitare e a fuggire i rapporti con gli altri, soprattutto se essi implicano un certo coinvolgimento emotivo. L’evitamento, se da un lato allevia stati d’animo negativi legati al timore di sentirsi imbarazzato e umiliato in presenza di altri, dall’altro conduce al ritiro in una solitudine vissuta con tristezza. Il paziente evitante, infatti, soffre spesso di depressione. Una volta solo, intraprende attività che momentaneamente lo gratificano e lo proteggono dal contatto interpersonale. Tuttavia, quando prende consapevolezza che questo è il segno dell’incapacità a vivere una vita come gli altri, si deprime profondamente. 
Un’emozione centrale del disturbo evitante è la vergogna: le situazioni sociali devono essere evitate perché è lì che le loro inadeguatezze sono esposte alla vista di tutti. I pazienti evitanti possono agire con inibizione, avere difficoltà a parlare di sé e trattenere sentimenti intimi per timore di esporsi, di essere ridicolizzati o umiliati. 
Spesso la diagnosi può essere confusa con quella di fobia sociale, ma il disturbo evitante prevede un sentimento di ansia generalizzato a tutte le interazioni con gli altri e un forte senso di estraneità rispetto al mondo esterno, che in genere non riguarda i social fobici. Gli evitanti si sentono come alieni sulla terra, diversi dagli altri, incapaci di condividere i loro sentimenti, distanti, inferiori; è come se vedessero la vita degli altri scorrere dietro a un vetro, ma si rendessero conto che loro non saranno mai “dentro” a quella vita “normale”.
Il disturbo evitante di personalità non ha un’ottima prognosi, ma risponde abbastanza bene alla terapia cognitivo-comportamentale a medio-lungo termine (da 1 a 2 anni).

Torna alla pagina sui disturbi di personalità
A chi rivolgersi

Condividi/Stampa
Letture consigliate

IL DISTURBO BORDERLINE DI PERSONALITA'
G. Caviglia et al.
Prezzo: € 10,00
Ordinalo online

NESSUNO E' PERFETTO
Strategie per superare il perfezionismo
M.M. Antony & R.P. Swinson
Prezzo: € 19,00
Ordinalo online

REINVENTA LA TUA VITA
Scoprite come modificare voi stessi...
J. Young, J. Klosko
Prezzo: € 24,00
Ordinalo online

PSICOFARMACI
Usi e abusi, verità e falsi miti, caratteristiche ed effetti collaterali
Michele Conte
Prezzo: € 18,00
Ordinalo online

Forum

Accedi al forum IPSICO e
partecipa alla discussione

Partner

 
Annunci sponsorizzati

Copyright IPSICO - 1999-2009 - Tutti i diritti riservati - Ultimo aggiornamento 05/07/2010