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1) Per chi è adatta ?
2) Per quali disturbi è indicata ?
3) Quanto dura ?
4) Con che frequenza è necessario vedere il terapeuta ?
5) Come è considerato l’uso degli psicofarmaci ?
6) Dove posso trovare un terapeuta ?
7) In che modo vengono valutati i pazienti ?
8) Come sono impostate le sedute ?
9) È previsto del lavoro da fare a casa fra le sedute ?
1) Per chi è adatta ?
La PCC è fondamentalmente adatta a chiunque possa necessitare di una psicoterapia in generale. Età e sesso non sono assolutamente determinanti e sono esclusi forse soltanto i bambini troppo piccoli. E’ certamente utile che il paziente possieda una certa
motivazione, poiché se egli si aspetta risposte magiche o miracolose o pretende che tutto il lavoro venga fatto dal terapeuta, resterà sicuramente deluso da questo approccio.
2) Per quali disturbi è indicata
?
La PCC ha storicamente le sue maggiori applicazioni nel trattamento della depressione, dei
disturbi d’ansia, delle varie forme di fobie e in parte dei disturbi ossessivi
compulsivi. Poi lo sviluppo delle teorie e il conseguente sviluppo di nuovi strumenti terapeutici ha permesso di affrontare efficacemente anche i
disordini del comportamento alimentare come l’anoressia o la bulimia.
3) Quanto dura ?
La PCC ha sempre presentato due aspetti caratteristici:
- la tendenza a lavorare su un problema definito;
- la relativa brevità.
Il primo aspetto è riferito al fatto che il terapeuta ed il paziente insieme evidenziano un problema e si concentrano su questo alla ricerca di una soluzione. Una volta trovata e consolidata essa, si può decidere di far terminare la terapia o di lavorare su un altro problema. Il secondo aspetto è collegato al primo. La
durata è chiaramente determinata da diversi fattori (la gravità del problema, la motivazione del paziente, lo stabilirsi di una buona relazione terapeutica, ecc.), ma generalmente il periodo di trattamento è costituito da
15/30 sedute.
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